Ci sono dei giorni nei quali al lavoro sperimento la frustrazione.
In quei giorni tutto è difficile, in particolar modo con un utente che sembra voler far di tutto per farci "disperare" (scappa, è aggressivo con i compagni e gli operatori, si comporta in modo "dispettoso"...) ma il problema principale è che io e i miei colleghi non capiamo come possiamo aiutarlo, come possiamo farlo stare meglio.
Questo comporta il far stare meglio non solo lui ma anche gli altri ragazzi e tutti noi operatori.
Abbiamo provato assecondandolo, parlandogli, ascoltandolo, abbiamo chiesto consulenze e sperimentato metodi educativi innovativi e abbiamo anche tentato la linea più severa (rimproverandolo o facendogli saltare alcune attività).
In quei giorni mi sento fallita nella mia professione di educatrice che troppo spesso viene poco considerata ma è bellissima e appagante, anche se alcune volte porta ad una frustrazione disarmante.
L'aspetto positivo è che lavoro con persone capaci e con le quali mi trovo bene, persone allegre e spiritose che riescono a scherzare anche in un clima a volte pesante e questo aiuta noi e gli utenti a vivere con più serenità la difficile quotidianità del nostro centro.
Io voglio bene ai miei ragazzi e vorrei poter svolgere il mio lavoro al meglio ma a volte è davvero difficile!!!
Cra.
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giovedì 16 gennaio 2014
domenica 8 dicembre 2013
Dis-Avventure mattutine.
Per me la mattina è il momento più difficile e faticoso della giornata.
Arrivo al lavoro alle 9.30 (dopo aver: svegliato i bimbi, colazionato i bimbi, lavato e vestito i bimbi, colazionato, lavato e vestito me stessa, caricato i bimbi in macchina, scaricato i bimbi dalla macchina, portato il Cipolla a scuola, ricaricato la Princess in macchina, riscaricato la Princess dalla macchina, portato la Princess dai nonni, percorso i 20 km che mi separano dal lavoro, cercato parcheggio, parcheggiato, raggiunto il posto di lavoro) sempre di corsa e al pelo, già sudata e soprattuto stanca morta! Bell'inizio eh?
Il fatto è che io vorrei fare le cose con calma ma nello stesso tempo rimanere a letto fino all'ultimo, cosa che prima dell'arrivo dei bimbi riuscivo a fare calcolando bene tutte le mosse, incastrando per bene ogni cosa, preparando già il tutto la sera prima... Ma coi bambini tutto ciò è impossibile, anche svegliandomi molto prima del tempo!!!
Pianificare? Inutile, tanto stai sicura che, anche nella giornata in cui sei stata perfetta e sei addirittura un attimo in anticipo sulla tabella di marcia, sul più bello succederà qualcosa che farà ribaltare la situazione.
Qualche esempio? Questa settimana ne sono successe un bel po'.
Il Cipolla una volta vestito, imbacuccato, già con giubbino, guanti sciarpa e cappello, già sulla porta di casa, improvvisamente urla.: "Mi scappa la cacca!!!! Non posso tenerla neanche un po'. A scuola non la faccio perché gli altri mi guardano! Mi scappaaaaaaaaa!!!". E qui perdi 10 minuti buoni.
Poi succede che la Princess ha spostato il gioco che il Cipolla aveva preparato da portare a scuola e non si trova più e qui scatta un capriccio, tragedia, disperazione, protesta... chiamatela come volete, io che ribalto la casa ma del "trattorino azzurro del nonno P. che gli avevi regalato tu quando eri piccola" neanche l'ombra!
E se si riesce a varcare la porta di casa senza problemi (è già un miracolo) ecco che nell'aiuola di fianco al parcheggio dove è posteggiata la mia auto un cane ha lasciato un ricordino, anzi un ricordone direi, e io ci metto per bene il piede per riuscire ad allacciare il seggiolino della Princess (cosa di per sé già faticosa)! Una mamma che porta il bimbo nella scuola del Cipolla mi vede (per fortuna non mi sente perché è in macchina) urlare qualcosa in malo modo al padrone del cane (che non era presente ma che spero gli sia venuto almeno un po' di schittone, come quello del cane!!!) e minimo mi prende per pazza...
Ma il più bello è successo mercoledì mattina, tutto troppo perfetto, Cipolla lasciato a scuola, Princess ricaricata in auto, siamo contente e rilassate, già in clima natalizio canticchiamo entrambe "Din don dan, din don dan, che felicità..." e io imbocco la super strada per la valle e dopo un po' mi accorgo che non ho lasciato la Princess dai nonni! Le dico "la mamma ti stava portando al lavoro" e lei si mette a ridere come una matta!!! Dietro front, portata dai nonni e poi via di corsa di nuovo verso la valle... E qui ho perso un buon quarto d'ora, per fortuna ero leggermente in anticipo e sono arrivata comunque in orario anche se al pelo.
A pensarci son già stanca...e domani è solo lunedì!!!
Buona settimana a tutti!
Cra.
Arrivo al lavoro alle 9.30 (dopo aver: svegliato i bimbi, colazionato i bimbi, lavato e vestito i bimbi, colazionato, lavato e vestito me stessa, caricato i bimbi in macchina, scaricato i bimbi dalla macchina, portato il Cipolla a scuola, ricaricato la Princess in macchina, riscaricato la Princess dalla macchina, portato la Princess dai nonni, percorso i 20 km che mi separano dal lavoro, cercato parcheggio, parcheggiato, raggiunto il posto di lavoro) sempre di corsa e al pelo, già sudata e soprattuto stanca morta! Bell'inizio eh?
Il fatto è che io vorrei fare le cose con calma ma nello stesso tempo rimanere a letto fino all'ultimo, cosa che prima dell'arrivo dei bimbi riuscivo a fare calcolando bene tutte le mosse, incastrando per bene ogni cosa, preparando già il tutto la sera prima... Ma coi bambini tutto ciò è impossibile, anche svegliandomi molto prima del tempo!!!
Pianificare? Inutile, tanto stai sicura che, anche nella giornata in cui sei stata perfetta e sei addirittura un attimo in anticipo sulla tabella di marcia, sul più bello succederà qualcosa che farà ribaltare la situazione.
Qualche esempio? Questa settimana ne sono successe un bel po'.
Il Cipolla una volta vestito, imbacuccato, già con giubbino, guanti sciarpa e cappello, già sulla porta di casa, improvvisamente urla.: "Mi scappa la cacca!!!! Non posso tenerla neanche un po'. A scuola non la faccio perché gli altri mi guardano! Mi scappaaaaaaaaa!!!". E qui perdi 10 minuti buoni.
Poi succede che la Princess ha spostato il gioco che il Cipolla aveva preparato da portare a scuola e non si trova più e qui scatta un capriccio, tragedia, disperazione, protesta... chiamatela come volete, io che ribalto la casa ma del "trattorino azzurro del nonno P. che gli avevi regalato tu quando eri piccola" neanche l'ombra!
E se si riesce a varcare la porta di casa senza problemi (è già un miracolo) ecco che nell'aiuola di fianco al parcheggio dove è posteggiata la mia auto un cane ha lasciato un ricordino, anzi un ricordone direi, e io ci metto per bene il piede per riuscire ad allacciare il seggiolino della Princess (cosa di per sé già faticosa)! Una mamma che porta il bimbo nella scuola del Cipolla mi vede (per fortuna non mi sente perché è in macchina) urlare qualcosa in malo modo al padrone del cane (che non era presente ma che spero gli sia venuto almeno un po' di schittone, come quello del cane!!!) e minimo mi prende per pazza...
Ma il più bello è successo mercoledì mattina, tutto troppo perfetto, Cipolla lasciato a scuola, Princess ricaricata in auto, siamo contente e rilassate, già in clima natalizio canticchiamo entrambe "Din don dan, din don dan, che felicità..." e io imbocco la super strada per la valle e dopo un po' mi accorgo che non ho lasciato la Princess dai nonni! Le dico "la mamma ti stava portando al lavoro" e lei si mette a ridere come una matta!!! Dietro front, portata dai nonni e poi via di corsa di nuovo verso la valle... E qui ho perso un buon quarto d'ora, per fortuna ero leggermente in anticipo e sono arrivata comunque in orario anche se al pelo.
A pensarci son già stanca...e domani è solo lunedì!!!
Buona settimana a tutti!
Cra.
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domenica 6 ottobre 2013
Truffe e piccoli furti in casa Cra.
Venerdì pomeriggio mi suona un signore sui 60 anni e mi dice: "Signora Cra, sono Taldeitali dovrei parlarle, mi apre?".
E io: "Scusi ma chi è? Cosa vuole?".
Taldeitali: "Abito al civico 19 del condominio e oggi un ragazzo mi ha chiesto 10 euro dicendomi di essere suo figlio...".
Cra: "Guardi io ho solo due figli piccoli" e già mi immaginavo il Cipolla che va in giro a chiedere soldi...
E lui: "Madona me, alura al m'ha fregat! Mi scusi... Niente, niente...".
Siccome c'era in casa il Papone e il suo viso mi era noto gli ho aperto e mi sono fermata a parlare un po' sul pianerottolo. Effettivamente era un nostro vicino che era stato intortato da un ragazzo sui trent'anni che gli aveva detto di essere mio figlio, di abitare al mio numero civico e di essere uscito senza portafoglio e chiavi e io non ero in casa...
Mi è spiaciuto per lui però almeno abbiamo aumentato le nostre conoscenze del vicinato (siamo veramente in tantissimi in questi condomini) e poi era proprio simpatico.
Comunque prima di andare ci ha detto: "Però non lo dico a mia moglie se no mi dà del PIRLA!!!".
Io e il Papone che fosse un po' pirla l'abbiamo pensato ma per mantenere buoni i rapporti di vicinato non glielo abbiamo detto!
Stamattina invece io e il Papone abbiamo fatto una scoperta meno divertente: ieri notte, o meglio, ieri in serata (mentre noi eravamo fuori a cena) qualcuno è entrato nel nostro giardinetto e mi ha rubato la mia semi-nuova felpa del valore di 5 euro (presa coi saldi alla Decathlon) ma utilissima, soprattutto per il lavoro, che avevo appeso fuori a prendere aria (ero stata alla castagnata e sapeva di caldarroste). Inoltre ha usato due magliette del Cipolla che erano stese ad asciugare per pulirsi non so cosa, spero le scarpe visto che per scavalcare nel nostro giardino è passato in quello che noi abbiamo soprannominato cagatoio pubblico dei cani (un pezzo di giardino pubblico) e poi le ha rimesse sullo stendino appallottolate e sporche di cacca (spero di un cane o di un gatto). Ovviamente le ho buttate e ho rilavato tutti i panni stesi per sicurezza.
Dico che è successo probabilmente ieri sera perché il Papone sostiene che prima di dormire ha abbassato la tapparella e non c'era la mia felpa ma lui non sapeva che io l'avessi appesa...
Niente di grave, però le palle ci son girate lo stesso!!! Al Cipolla non abbiamo detto niente per evitare paure inutili, non credo si ricordi delle magliette, nel caso diremo una bugia (cosa che solitamente evitiamo) tipo che le hanno portate via il vento e la pioggia.
Certo che con tutto quello che abbiamo in giardino proprio la mia felpa doveva prendersi! UFFI!!!
Credo non fosse un ladro perché la bicicletta del Cipolla non è stata toccata e nemmeno altre cose presenti in giardino di maggior valore della mia povera felpa, forse era un senza tetto che aveva freddo o magari dei ragazzini che han fatto una bravata.
Comunque guai a chi mi prende in giro quando dico che ho paura a stare in casa da sola di sera anche se siamo in un condominio: nessuno s'è accorto di niente!!!
Va beh dai, oggi ho recuperato l'incazzatura con una mega mangiata in un posto carinissimo! Appena ho tempo ve ne parlerò.
Notte!
Cra.
E io: "Scusi ma chi è? Cosa vuole?".
Taldeitali: "Abito al civico 19 del condominio e oggi un ragazzo mi ha chiesto 10 euro dicendomi di essere suo figlio...".
Cra: "Guardi io ho solo due figli piccoli" e già mi immaginavo il Cipolla che va in giro a chiedere soldi...
E lui: "Madona me, alura al m'ha fregat! Mi scusi... Niente, niente...".
Siccome c'era in casa il Papone e il suo viso mi era noto gli ho aperto e mi sono fermata a parlare un po' sul pianerottolo. Effettivamente era un nostro vicino che era stato intortato da un ragazzo sui trent'anni che gli aveva detto di essere mio figlio, di abitare al mio numero civico e di essere uscito senza portafoglio e chiavi e io non ero in casa...
Mi è spiaciuto per lui però almeno abbiamo aumentato le nostre conoscenze del vicinato (siamo veramente in tantissimi in questi condomini) e poi era proprio simpatico.
Comunque prima di andare ci ha detto: "Però non lo dico a mia moglie se no mi dà del PIRLA!!!".
Io e il Papone che fosse un po' pirla l'abbiamo pensato ma per mantenere buoni i rapporti di vicinato non glielo abbiamo detto!
Stamattina invece io e il Papone abbiamo fatto una scoperta meno divertente: ieri notte, o meglio, ieri in serata (mentre noi eravamo fuori a cena) qualcuno è entrato nel nostro giardinetto e mi ha rubato la mia semi-nuova felpa del valore di 5 euro (presa coi saldi alla Decathlon) ma utilissima, soprattutto per il lavoro, che avevo appeso fuori a prendere aria (ero stata alla castagnata e sapeva di caldarroste). Inoltre ha usato due magliette del Cipolla che erano stese ad asciugare per pulirsi non so cosa, spero le scarpe visto che per scavalcare nel nostro giardino è passato in quello che noi abbiamo soprannominato cagatoio pubblico dei cani (un pezzo di giardino pubblico) e poi le ha rimesse sullo stendino appallottolate e sporche di cacca (spero di un cane o di un gatto). Ovviamente le ho buttate e ho rilavato tutti i panni stesi per sicurezza.
Dico che è successo probabilmente ieri sera perché il Papone sostiene che prima di dormire ha abbassato la tapparella e non c'era la mia felpa ma lui non sapeva che io l'avessi appesa...
Niente di grave, però le palle ci son girate lo stesso!!! Al Cipolla non abbiamo detto niente per evitare paure inutili, non credo si ricordi delle magliette, nel caso diremo una bugia (cosa che solitamente evitiamo) tipo che le hanno portate via il vento e la pioggia.
Certo che con tutto quello che abbiamo in giardino proprio la mia felpa doveva prendersi! UFFI!!!
Credo non fosse un ladro perché la bicicletta del Cipolla non è stata toccata e nemmeno altre cose presenti in giardino di maggior valore della mia povera felpa, forse era un senza tetto che aveva freddo o magari dei ragazzini che han fatto una bravata.
Comunque guai a chi mi prende in giro quando dico che ho paura a stare in casa da sola di sera anche se siamo in un condominio: nessuno s'è accorto di niente!!!
Va beh dai, oggi ho recuperato l'incazzatura con una mega mangiata in un posto carinissimo! Appena ho tempo ve ne parlerò.
Notte!
Cra.
martedì 1 ottobre 2013
Scaramucce tra piccoli amici.
Ieri è venuta a trovarmi la mia amica Silfedi con al seguito i suoi pargoli Giugiu e Mamo, bellissimi e abbronzati, biondi e con gli occhioni azzurri.
Il Cipolla e Giugiu hanno un anno di differenza, non si vedono spessissimo ma generalmente si trovano, giocano bene insieme e sono sempre felici di incontrarsi.
Ieri però il Cipolla era stanco, nervosetto, mammone e desideroso di vedere il DVD di Kirikou preso in biblioteca.
Nonostante ciò hanno giocato e, soprattutto, chiacchierato un sacco, essendo entrambi dotati di una dialettica invidiabile per i loro 3 e 4 anni.
Così tra un "ti spiego io come si fa" e un "tanto lo so già perché io sono un mezzano" il pomeriggio trascorre in tranquillità (parola grossa!!!) fino al fatidico momento in cui Giugiu pensa bene di disegnare il Cipolla usando il pennarello verde...
"Ho disegnato il Cipolla!" dice Giugiu.
"Che brava, che bello!!! Hai fatto anche i riccioli..." dicono Cra e Silfedi.
"Ma uffa, ma mi ha fatto verde!!! Che brutto disegno!!! Uffa!!!" lamenta il Cipolla che mette un broncio inconsolabile e per poco non scoppia a piangere.
Insomma...che per colpa tua non vedo Kirikou ok, che usi i miei pennarelli e i miei fogli ok, che usi i miei giochi ok...ma che mi disegni VERDE proprio NO!!!
Cra.
Il Cipolla e Giugiu hanno un anno di differenza, non si vedono spessissimo ma generalmente si trovano, giocano bene insieme e sono sempre felici di incontrarsi.
Ieri però il Cipolla era stanco, nervosetto, mammone e desideroso di vedere il DVD di Kirikou preso in biblioteca.
Nonostante ciò hanno giocato e, soprattutto, chiacchierato un sacco, essendo entrambi dotati di una dialettica invidiabile per i loro 3 e 4 anni.
Così tra un "ti spiego io come si fa" e un "tanto lo so già perché io sono un mezzano" il pomeriggio trascorre in tranquillità (parola grossa!!!) fino al fatidico momento in cui Giugiu pensa bene di disegnare il Cipolla usando il pennarello verde...
"Ho disegnato il Cipolla!" dice Giugiu.
"Che brava, che bello!!! Hai fatto anche i riccioli..." dicono Cra e Silfedi.
"Ma uffa, ma mi ha fatto verde!!! Che brutto disegno!!! Uffa!!!" lamenta il Cipolla che mette un broncio inconsolabile e per poco non scoppia a piangere.
Insomma...che per colpa tua non vedo Kirikou ok, che usi i miei pennarelli e i miei fogli ok, che usi i miei giochi ok...ma che mi disegni VERDE proprio NO!!!
Cra.
martedì 30 aprile 2013
Princess rompiballe.
Cipolla: "Mamma, uffi la Princess mi butta giù tutte le costruzioni, mi strappa i libri e mi usa la sedia quando serve a me per portare in giro il PiriPiri...".
Cra (esasperata dalle gesta monelle della Princess che si arrampica ovunque, spacca tutto e sparge qualsiasi cosa in giro per la casa...per poi calpestarla e cadere rovinosamente a terra): " Hai ragione Cipolla la Princess rompe le balle!".
Cipolla: "No, dai mammina, non rompe le balle..."
(Pausa di riflessione durante la quale la sotto scritta si pente di quello che ha appena istintivamente detto).
Sempre Cipolla: "...rompe MOLTO le balle!!!".
E come dargli torto?
Cra.
Cra (esasperata dalle gesta monelle della Princess che si arrampica ovunque, spacca tutto e sparge qualsiasi cosa in giro per la casa...per poi calpestarla e cadere rovinosamente a terra): " Hai ragione Cipolla la Princess rompe le balle!".
Cipolla: "No, dai mammina, non rompe le balle..."
(Pausa di riflessione durante la quale la sotto scritta si pente di quello che ha appena istintivamente detto).
Sempre Cipolla: "...rompe MOLTO le balle!!!".
E come dargli torto?
Cra.
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martedì 2 aprile 2013
Fratelli tra odio e amore.
Cipolla: "Mamma che bella che è la Princess, per fortuna che è nata!!!".
Sempre il Cipolla: "Mamma metti la Princess nel passeggino e legala!". Cra: "???". Cipolla: "Così non distrugge più la mia pista.".
Questa volta rivolto alla sorella: "Princess sei bella, sei un puntino, sei un fatina!".
Un giorno particolarmente arrabbiato (o gnecco, come dice lui): "Non la voglio quella lì, mandala via... BRUTTA, CATTIVA!!!".
Una sera da amici, un bambino grande (sui 10 anni), forse per gioco, ha tentato di schiacciare la Princess, il Cipolla l'ha preso coraggiosamente a pugni, s'è messo a piangere e ha urlato: "Lasciala stare, lei è mia sorella!!!".
Lei, dal canto suo, alterna tirate di capelli selvagge a baci e carezze, oggetti picchiati in testa a coccole e abbracci calorosi, grida di gioia (GABAAAA) a urla furibonde (AAAAAAAAAA)...
Ma le risate più sincere e genuine le fanno comunque tra di loro, con quell'atmosfera di complicità e di gioco che ho visto crearsi solo tra fratelli.
Sono proprio teneri. Credo che l'essere fratelli sia il più bel regalo che possa aver fatto loro.
Cra.
Sempre il Cipolla: "Mamma metti la Princess nel passeggino e legala!". Cra: "???". Cipolla: "Così non distrugge più la mia pista.".
Questa volta rivolto alla sorella: "Princess sei bella, sei un puntino, sei un fatina!".
Un giorno particolarmente arrabbiato (o gnecco, come dice lui): "Non la voglio quella lì, mandala via... BRUTTA, CATTIVA!!!".
Una sera da amici, un bambino grande (sui 10 anni), forse per gioco, ha tentato di schiacciare la Princess, il Cipolla l'ha preso coraggiosamente a pugni, s'è messo a piangere e ha urlato: "Lasciala stare, lei è mia sorella!!!".
Lei, dal canto suo, alterna tirate di capelli selvagge a baci e carezze, oggetti picchiati in testa a coccole e abbracci calorosi, grida di gioia (GABAAAA) a urla furibonde (AAAAAAAAAA)...
Ma le risate più sincere e genuine le fanno comunque tra di loro, con quell'atmosfera di complicità e di gioco che ho visto crearsi solo tra fratelli.
Sono proprio teneri. Credo che l'essere fratelli sia il più bel regalo che possa aver fatto loro.
Cra.
sabato 19 gennaio 2013
Saper dire "grazie".
Ieri mattina ho detto al Cipolla che gli avrei comprato delle ciabattine nuove per sostituire le sue ormai piccole. Lui mi ha chiesto di comprarle uguali a quelle vecchie azzurre ma di color arancione. Sapevo che di quel tipo c'erano solo azzurre o rosa, gliel'ho detto e gli ho anche promesso che se invece le avessi trovate arancioni gliele avrei prese.
Quando è tornato col Papone da scuola cercava le sue ciabattine e ne ha trovate un paio nuove, uguali a quelle vecchie ma più grandi. Le ha guardate sorpreso e poi è scoppiato a piangere: "ma io le volevo arancioni!". L'ho preso in braccio, l'ho coccolato e gli ho detto: "lo so che le volevi arancioni ma non le ho trovate, c'erano solo azzurre, dai facciamo una coccola che passa tutto e proviamo le ciabattine nuove se ti vanno bene".
Lui continuava a piangere, era molto deluso. Il Papone gli ha detto: "a volte nella vita si hanno delle delusioni, però questa non è poi così grave, son belle anche azzurre, hai tante cose per le quali essere felice, dai provale! La mamma e la Princess sono andate apposta stamattina a prenderle alla Decatlon".
Poi anche io visto che non smetteva gli ho detto con tono deciso: "dai Cipolla, adesso basta, cerca di essere contento, hai tante cose, non mi sembra proprio il caso di fare queste scenate...".
S'è un po' calmato e insieme abbiamo provato le ciabattine nuove.
Dopo un quarto d'ora circa, mentre faceva merenda sereno, mi ha detto: "grazie mammina!". "Per cosa Cipo?". "Perché mi hai comprato le ciabattine nuove!!!".
Grazie a te piccolo uomo perché ogni giorno mi insegni ad essere una persona migliore.
Cra.
Quando è tornato col Papone da scuola cercava le sue ciabattine e ne ha trovate un paio nuove, uguali a quelle vecchie ma più grandi. Le ha guardate sorpreso e poi è scoppiato a piangere: "ma io le volevo arancioni!". L'ho preso in braccio, l'ho coccolato e gli ho detto: "lo so che le volevi arancioni ma non le ho trovate, c'erano solo azzurre, dai facciamo una coccola che passa tutto e proviamo le ciabattine nuove se ti vanno bene".
Lui continuava a piangere, era molto deluso. Il Papone gli ha detto: "a volte nella vita si hanno delle delusioni, però questa non è poi così grave, son belle anche azzurre, hai tante cose per le quali essere felice, dai provale! La mamma e la Princess sono andate apposta stamattina a prenderle alla Decatlon".
Poi anche io visto che non smetteva gli ho detto con tono deciso: "dai Cipolla, adesso basta, cerca di essere contento, hai tante cose, non mi sembra proprio il caso di fare queste scenate...".
S'è un po' calmato e insieme abbiamo provato le ciabattine nuove.
Dopo un quarto d'ora circa, mentre faceva merenda sereno, mi ha detto: "grazie mammina!". "Per cosa Cipo?". "Perché mi hai comprato le ciabattine nuove!!!".
Grazie a te piccolo uomo perché ogni giorno mi insegni ad essere una persona migliore.
Cra.
mercoledì 9 gennaio 2013
Anche i grandi litigano.
L'altra sera a cena si è svolta la seguente discussione.
Cipolla: "Mammina è vero che anche i grandi litigano?".
Cra: "Sì, è vero!".
........
Cra: "Come mai me l'hai chiesto?".
Cipolla: "Una sera il papi ti ha gridato di andare a motoria!!!".
Il Papone mi ha spiegato a cosa si riferiva.
Qualche sera prima io e il Papone avevamo discusso per un impegno preso nel giorno di danza del ventre (c'eravamo dimenticati) e non sapendo come risolvere il problema ci siamo un po' innervositi e lui ad un certo punto un po' scocciato mi ha detto in modo brusco: "Ti ho detto di andare pure a danza, andrò io da solo anche se mi pesa!!!".
La cosa deve aver colpito il Cipolla che la sera stessa prima di dormire ha detto al Papone: "Sei stato monello prima con la mamma!". Papone: "Perché?". Cipolla: "Perché gli hai gridato di andare a motoria!!!".
Adesso quando qualcuno mi farà arrabbiare gli griderò molto elegantemente: "Vai pure a motoria!".
Cra.
Cipolla: "Mammina è vero che anche i grandi litigano?".
Cra: "Sì, è vero!".
........
Cra: "Come mai me l'hai chiesto?".
Cipolla: "Una sera il papi ti ha gridato di andare a motoria!!!".
Il Papone mi ha spiegato a cosa si riferiva.
Qualche sera prima io e il Papone avevamo discusso per un impegno preso nel giorno di danza del ventre (c'eravamo dimenticati) e non sapendo come risolvere il problema ci siamo un po' innervositi e lui ad un certo punto un po' scocciato mi ha detto in modo brusco: "Ti ho detto di andare pure a danza, andrò io da solo anche se mi pesa!!!".
La cosa deve aver colpito il Cipolla che la sera stessa prima di dormire ha detto al Papone: "Sei stato monello prima con la mamma!". Papone: "Perché?". Cipolla: "Perché gli hai gridato di andare a motoria!!!".
Adesso quando qualcuno mi farà arrabbiare gli griderò molto elegantemente: "Vai pure a motoria!".
Cra.
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domenica 6 gennaio 2013
Sensibilità.
Oggi, grazie anche al Papone, mi sono resa conto di come il Cipolla sia un bambino sensibile e di come sia facile, anche senza volerlo e anche stando sempre attenta a non ferirlo, turbare questa sua sensibilità.
Pranzo della Befana dai nonni paterni, tanti parenti, zie, zii, cugini...il Cipolla gioca sul divano con la zia Lele, sorella del Papone, la Princess divora tutto ciò che vede (anche se non siamo ancora a tavola) e le zie commentano positivamente questa sua voracità e poi iniziamo a parlare delle abitudini alimentari dei miei bimbi. Mi chiedono anche del Cipolla e io racconto come mangia, quello che gli piace e quello che non gli piace, e poi sottolineo che non ama frutta e verdura ma che sono importanti e che io cerco di proporgliele tutti i giorni, descrivendo un po' le "peripezie" che faccio per fargliele mangiare senza obbligarlo...
Arriva il momento di sedersi a tavola e il Cipolla appare un po' triste e mi dice che non vuole mangiare, io gli dico di sedersi comunque a tavola con noi. Il Papone si avvicina e mi dice "ti ha sentito che parlavi di lui" e mi riferisce che mentre io parlavo con le zie lui ha detto alla zia Lele e al Papone "stanno parlando di me" e loro hanno giustamente confermato.
Mi sono sentita in colpa, non mi sono nemmeno resa conto che lui mi stesse ascoltando ma senza volerlo l'ho ferito. Forse ho usato un tono un po' lamentoso nel descrivere la situazione ...
Allora gli ho fatto un po' di coccole e poi mi sono scusata con lui quando ci siamo trovati da soli.
La cosa che mi spiace di più non è aver detto quelle cose davanti a lui (sono cose vere) ma di averle dette dando al suo rapporto col cibo una connotazione negativa e quindi avergli passato un messaggio sbagliato, come se non mangiando facesse un dispetto a me.
Il Papone ha ragione, il Cipolla è un bambino davvero sensibile e questa parte del suo carattere l'ha ereditata da me.
Per fortuna, come me, sa essere anche molto coccolone, solare e affettuoso e ha accettato le mie scuse con un sorriso e una carezza.
Voglio bene al mio piccolo uomo!
Cra.
Pranzo della Befana dai nonni paterni, tanti parenti, zie, zii, cugini...il Cipolla gioca sul divano con la zia Lele, sorella del Papone, la Princess divora tutto ciò che vede (anche se non siamo ancora a tavola) e le zie commentano positivamente questa sua voracità e poi iniziamo a parlare delle abitudini alimentari dei miei bimbi. Mi chiedono anche del Cipolla e io racconto come mangia, quello che gli piace e quello che non gli piace, e poi sottolineo che non ama frutta e verdura ma che sono importanti e che io cerco di proporgliele tutti i giorni, descrivendo un po' le "peripezie" che faccio per fargliele mangiare senza obbligarlo...
Arriva il momento di sedersi a tavola e il Cipolla appare un po' triste e mi dice che non vuole mangiare, io gli dico di sedersi comunque a tavola con noi. Il Papone si avvicina e mi dice "ti ha sentito che parlavi di lui" e mi riferisce che mentre io parlavo con le zie lui ha detto alla zia Lele e al Papone "stanno parlando di me" e loro hanno giustamente confermato.
Mi sono sentita in colpa, non mi sono nemmeno resa conto che lui mi stesse ascoltando ma senza volerlo l'ho ferito. Forse ho usato un tono un po' lamentoso nel descrivere la situazione ...
Allora gli ho fatto un po' di coccole e poi mi sono scusata con lui quando ci siamo trovati da soli.
La cosa che mi spiace di più non è aver detto quelle cose davanti a lui (sono cose vere) ma di averle dette dando al suo rapporto col cibo una connotazione negativa e quindi avergli passato un messaggio sbagliato, come se non mangiando facesse un dispetto a me.
Il Papone ha ragione, il Cipolla è un bambino davvero sensibile e questa parte del suo carattere l'ha ereditata da me.
Per fortuna, come me, sa essere anche molto coccolone, solare e affettuoso e ha accettato le mie scuse con un sorriso e una carezza.
Voglio bene al mio piccolo uomo!
Cra.
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lunedì 5 novembre 2012
Il muso lungo della mamma e la ninna nanna preferita del Cipolla.
Ieri sera il Cipolla mi ha fatto proprio perdere la pazienza: ha fatto una serie di capricci e a tavola continuava a farmi i dispetti e a prendermi in giro, così ho alzato un po' la voce e gli ho tenuto il muso per un bel po'.
Generalmente cerco di mediare, parlargli con tono deciso ma calmo, recuperare subito una sgridata con delle spiegazioni e delle coccole...ma ieri sera ero stanca e il suo atteggiamento di sfida continua mi ha esasperato e per un po' sono stata sulle mie. Mi è spiaciuto perché lui ha capito che ero molto seccata e mi cercava tutto mogio e tutto "composto" come un "bravo bambino", ma poi ho pensato che è anche giusto che sperimenti che anche la mamma si arrabbia (e come!!!) e che le sue azioni hanno delle conseguenze sulle altre persone.
Poi il Papone ad un certo punto m'ha detto "Dai, adesso non fare più l'arrabbiata poverino!".
Così l'ho portato a nanna io e mi sono stretta con lui sotto le lenzuola e abbiamo cantato insieme la nostra ninna nanna preferita (come al solito abbracciandoci e ci sorridendoci sul verso "la mia stellina sei tu"):
Generalmente cerco di mediare, parlargli con tono deciso ma calmo, recuperare subito una sgridata con delle spiegazioni e delle coccole...ma ieri sera ero stanca e il suo atteggiamento di sfida continua mi ha esasperato e per un po' sono stata sulle mie. Mi è spiaciuto perché lui ha capito che ero molto seccata e mi cercava tutto mogio e tutto "composto" come un "bravo bambino", ma poi ho pensato che è anche giusto che sperimenti che anche la mamma si arrabbia (e come!!!) e che le sue azioni hanno delle conseguenze sulle altre persone.
Poi il Papone ad un certo punto m'ha detto "Dai, adesso non fare più l'arrabbiata poverino!".
Così l'ho portato a nanna io e mi sono stretta con lui sotto le lenzuola e abbiamo cantato insieme la nostra ninna nanna preferita (come al solito abbracciandoci e ci sorridendoci sul verso "la mia stellina sei tu"):
LA LA LU
"È qui la mamma che vuol cantar per te.
È qui la mamma che culla il suo bebè.
Occhi sognanti,
dolce cucciolo d'amor.
È qui papà,
è qui mamma che veglian su di te.
La-la lu La-la lu
fai la nanna pulcino,
splendon le stelle lassù.
La-la lu La-la lu
ma per me mio piccino,
la mia stellina sei tu.
La-la lu La-la lu
dormi o dolce tesoro
e vegli il ciel su di te
La-la lu La-la lu
e suoi tuoi sogni d'oro.
La-la lu La-la lu La-la lu."
(Testo originale: Peggy Lee, Sonny Burke.
Testo italiano: Alberto Curci.
Musica: Peggy Lee, Sonny Burke)
È qui la mamma che culla il suo bebè.
Occhi sognanti,
dolce cucciolo d'amor.
È qui papà,
è qui mamma che veglian su di te.
La-la lu La-la lu
fai la nanna pulcino,
splendon le stelle lassù.
La-la lu La-la lu
ma per me mio piccino,
la mia stellina sei tu.
La-la lu La-la lu
dormi o dolce tesoro
e vegli il ciel su di te
La-la lu La-la lu
e suoi tuoi sogni d'oro.
La-la lu La-la lu La-la lu."
(Testo originale: Peggy Lee, Sonny Burke.
Testo italiano: Alberto Curci.
Musica: Peggy Lee, Sonny Burke)
Sicuramente è stato un bel modo per fare la pace!
Cra.
Cra.
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