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mercoledì 17 dicembre 2014

Il giveaway di Centostorie.

Ciao a tutti, con questo post vi segnalo il giveaway di Centostorie (cliccate) così potete dare un'occhiata al Blog che ritengo molto carino.
Cra.

venerdì 17 ottobre 2014

Due libri scaccia mostri aspettando l'arrivo dei fantasmi.

La passione del Cipolla (ma anche un po' della Princess) sono quei libri un poco paurosi, con mostri e fantasmi, nei quali però questi esseri terrificanti mostrano anche il loro lato grottesco e comico, questo fa fare loro delle grasse risate ma credo anche che li aiuti a sperimentare la paura e a vederla come una cosa normale, che si può vivere e superare o comunque affrontare.
Così, nel mese in cui attendiamo l'arrivo dei fantasmi con la festa di Halloween, vi segnalo due libri illustrati che ci stanno facendo compagnia in queste sere tra preparazione di addobbi a tema (seguirà post fotografico) e storie sull'autunno.
E allora vi consiglio "Adesso chiamo Zenone" di Maria Vago e Valentina Morea, edizioni ARKA, paurosa, divertente e dolcissima storia di Luca che vede il suo letto invaso da una serie di creature orribili e spaventose ma anche buffe e a loro volta impaurite che riesce a scacciare grazie al suo amico Zenone (chi è lo scoprirete voi).
Trama simile per "Il girotondo dei fantasmi" di Ugo Weigelt e Christa Unzner,  Nord-Sud Edizioni, nel quale la piccola Ambra riesce a domare un branco di fantasmi fastidiosi che ogni notte danzano intorno al suo letto. Come ci riesce? Lo scoprirete solo leggendo!
Buona lettura.
Cra.

venerdì 8 agosto 2014

lunedì 30 giugno 2014

Mammacra, il ritorno... fra vacanze, letture e passione calcistica.

Lo so, sono stata un po' latitante ultimamente e anche se non ho scuse cercherò di elencare le motivazioni che mi hanno tenuta lontana dal mio blog:
- una settimana di vacanza al mare per la famiglia Cra al completo che ha scelto la settimana più calda e soleggiata del periodo, che si è goduta una bellissima vacanza a misura di bimbi ma anche di mamma e papà,  tra sabbia, piscina, coccole,  giochi e belle mangiate
- i mondiali di calcio che anche se l'Italia è uscita in questa casa si trova sempre qualche squadra per la quale tifare
- una settimana di virus intestinale della Princess con convalescenza al mare, ma non sembrava tanto provata dal fatto
- un week end a Luino con gli alpini che il Papone suonava e i nonni B ci hanno accompagnato ( e nel cuore della notte la Princess diceva "U è nonno? Io ioio nonno!")
- la festa per il primo compleanno della cuginetta Vera, tanti auguri piccola trottola!
- una serie di letture fatte dalla sottoscritta in biblioteca
- la programmazione estiva al lavoro con le gite, i tornei di bocce...
- la lettura di un libro che mi ha preso tantissimo e del quale vi parlo nelle prossime righe.

Il libro in questione è "Febbre a 90^" di Nick Hornby del 1992. Un po' datato ma per molti aspetti molto attuale soprattutto se paragonato alla mia esperienza di tifosa.
Come avrete capito questo libro parla di calcio e lo fa in una maniera pazzesca, come filo conduttore della vita dello scrittore che ne è il protagonista.
Ci sono dei passi che rispecchiano le cose che provo io per la Dea, insomma dai, non sono proprio così matta ed incompresa (anche se so che alcune di voi mie lettrici sotto questo aspetto mi considerano un po' folle).
Riporto dal libro: " È straordinario sapere che tu hai un ruolo da giocare in tutto questo, che la serata non sarebbe stata la stessa senza di te e senza migliaia di persone come te. " "....nel momento del trionfo il piacere non si irradia dai giocatori verso l'esterno fino ad arrivare ormai smorzato e fiacco a quelli come noi in cima alle gradinate; (...) la gioia che proviamo in queste occasioni non nasce dalla celebrazione delle fortune altrui, ma dalla celebrazione delle nostre; (...) io sono parte del club,  come il club è una parte di me...".
Ok, vi ho annoiato abbastanza, anche se spero di no!
Notte.
Cra.

domenica 4 maggio 2014

Biblioteca all'aperto.

Oggi abbiamo deciso di goderci il giardino visto che averlo in un condominio è sicuramente un privilegio (o meglio una scelta che non ci pentiremo mai di aver fatto).
Per tutto il giorno abbiamo giocato, corso, calciato, travasato, steso, tagliato il prato, fatto pipì nel vasino trasportato per l'occasione di fuori (la Princess sta imparando)...
Ma il momento più bello è stata la fase di relax, quando il Cipolla e la Princess hanno portato fuori i libri e si sono mesi a leggere in giardino.
Che carini!




Abbiamo finito con una cena all'aperto, la prima della stagione.
Cra.

lunedì 10 febbraio 2014

Radici.

Cercando in biblioteca delle storie sulla natura mi sono imbattuta in questo libro e me ne sono innamorata:
Radici.
Un bellissimo libro, con tante storie sorprendenti e altrettante splendide immagini.
Si tratta di un volume nato dall’esperienza del Cantiere della fantasia, (potete saperne di più
cliccando qui, qui e qui), che nell’estate del 2012 ha portato autori e illustratori per l’infanzia tra i bambini dei comuni dell’Emilia più colpiti dal sisma.
"Radici" raccoglie racconti, riflessioni, disegni e canzoni di novanta tra scrittori e illustratori. 
E il ricavato sarà destinato, naturalmente, a progetti per la ricostruzione delle zone terremotate.
L'ho preso per preparare una storia per un progetto di lavoro ma alla fine me lo sono gustato e divorato sotto le coperte, me lo sono tenuta tutto per me! Non l'ho ancora letto ai bimbi, ma appena avrò l'occasione lo farò, almeno col Cipolla.
Ci sono alcuni dei miei autori e illustratori per l'infanzia preferiti e leggendolo mi sono resa conto ancora di più del potere quasi magico della lettura, di come possa aiutare, guarire, far crescere e di come sia importante il lavoro di chi progetta e attua interventi per l'infanzia con passione e fantasia.
Se vi ho un pochino incuriosito, cercatelo!
Cra.

mercoledì 22 gennaio 2014

10 buoni motivi per i quali vale la pena essere Mammacra.

In ordine rigorosamente sparso e casuale.

1. Gli occhi grandi e azzurri del Cipolla.
2. La Princess ed io che cantiamo a squarciagola nell'abitacolo della mia Clio "Mamma Maria".
3. Fare l'Amore col Papone.
4. Lo stadio e la Dea (sempre col Papone).
5. Un sorriso, uno sguardo buffo, una parola strana di uno qualsiasi dei miei ragazzi.
6. "All my Loving" dei Beatles a tutto volume ballando col mio papà.
7. Un buon libro sotto le coperte appiccicata al Papone.
8. Le coccole sul divano con le mie piccole belve.
9. Le chiacchiere e gli spetegules con le mie amiche, i miei colleghi e la mia mamma.
10. Una barretta intera di cioccolato bianco divorata in meno di dieci minuti.

Sono felice e volevo dirvi perché.

Cra.

mercoledì 15 gennaio 2014

Il libro nello stagno.

I miei lettori fedeli e attenti avranno notato che è apparsa una nuova voce sulla pagina del mio blog.
Si tratta appunto de "Il libro nello stagno" dove vi renderò partecipi dei libri che sto leggendo, sono in ordine di lettura.
Accanto ad ogni titolo esprimo un mio giudizio attraverso un commento o un aggettivo.
Spero di potervi offrire qualche spunto, ovviamente se il libro merita o mi ha particolarmente colpito (anche negativamente) seguirà una piccola recensione.
Buona lettura!!!
Cra.


giovedì 2 gennaio 2014

La biblioteca di casa Cra si arricchisce.

Ecco tutti i libri che i bimbi hanno ricevuto tra Santa Lucia, Natale e compleanno della Princess (da noi ma anche da parenti e amici). La nostra si conferma una casa di lettori!


Da mamma lettrice e appassionata di libri per bambini ci tengo a sottolineare che non tutti i libri illustrati per l'infanzia sono di qualità, soprattutto quelli legati al personaggio del momento e creati appositamente per vendere. Nonostante ciò ritengo che un libro sia comunque un'ottimo modo per passare del tempo coi nostri piccoli e anche un libro di scarsa qualità possa essere una buona occasione per avvicinare i bimbi alla lettura.
Tra quelli ricevuti dai miei cuccioli degni di nota sono "Draghi, manuale creativo" regalato al Cipolla dalla zia Izia e "Alice, un Natale felice" regalato da noi alla Princess. Belli sono anche i 3 dedicati alle storie di Natale, di Gesù e di Maria regalati dalla nonna M., semplici e ben illustrati sono un valido aiuto per avvicinare i bambini alla religione.
In generale tutti i libri ricevuti sono stati apprezzati dai bimbi e da noi genitori. Quindi grazie a tutti!!!
Ovviamente anche io e il Papone abbiamo ricevuto dei libri ma questa è un'altra storia.
Buon anno nuovo a tutti!
Vi auguro di trascorrerlo tra coccole, storie, parole, immagini, ritagli, ricordi e colori.
Cra.

sabato 16 novembre 2013

Io prima di te.

Ecco che dopo una serata passata a letto a leggere fino all'una di notte, piangendo per le ultime 90 pagine del libro, ritornano le "recensioni" di Mammacra.
Si tratta di un libro che ho preso casualmente in biblioteca, non che mi ispirasse il titolo o cercassi qualcosa in particolare sulla disabilità, ma era lì tra i libri consigliati, ho dato un'occhiata, l'argomento mi piaceva, i romanzi mi attraggono sempre e, nonostante le quasi 400 pagine (come lettrice ho un difetto: i libri troppo lunghi mi spaventano), l'ho preso in prestito. E ho fatto bene!
Ho fatto bene non perché sia il libro del secolo o perché sia chissà quale capolavoro ma perché è un libro che emoziona!
Forse la storia può sembrare banale, o scontata, o già sentita ma è sicuramente molto realistica, a tratti cruda ed estremamente coinvolgente. Inoltre l'autrice ha il pregio di affrontare argomenti etici delicati senza esprimere giudizi e, soprattutto, lasciando spazio a tutti i punti di vista.
Ma veniamo alla storia che poi è una storia d'amore: Lou è una semplice ragazza di provincia inglese che perde il lavoro e si ritrova a fare da assistente a Will, ex manager della City londinese, costretto sulla sedia a rotelle a seguito di un incidente. Il libro parla del loro incontro che sconvolgerà le vite di entrambi e per alcuni momenti anche quelle dei lettori...
Ok, io sono molto emotiva e dalla lacrima facile, sono anche una romanticona e mi piacciono le storie d'Amore, non tutte, quelle un po' particolari mi piacciono di più... E mettiamoci anche che l'argomento, per motivi professionali, mi sta particolarmente a cuore e che il rapporto tra Amore e Morte mi ha sempre affascinato... Non so se tutti questi fattori influenzino positivamente il mio giudizio su questo libro, forse sì, forse chi ha un vissuto diverso dal mio lo troverà retorico e noioso, ma io ad un certo punto mi sono quasi innamorata di Will, tant'è che, come accennavo all'inizio, ho passato le ultime 90 pagine del libro senza riuscire a staccarmi da esse, piangendo sileziosamente...
Vi ho incuriositi?
Il libro è: Io prima di te di Jojo Moyes ed. Mondadori.
Se qualcuno di voi l'ha letto mi dice cosa ne pensa?
Mi piace il confronto, soprattutto rispetto alle letture. E poi non sarò mica l'unica sentimentalona che si innamora di un personaggio inesistente come un'adolescente?!?!?
Cra.

lunedì 4 marzo 2013

I mostri selvaggi.

Come già accennato nel post sulla biblioteca, al venerdì sera sto seguendo un percorso di sperimentazione al racconto dal titolo "La meraviglia di meravigliare".
Questa esperienza mi sta piacendo un sacco, principalmente perché amo leggere, poi perché il clima è veramente rilassato e divertente, il gruppo è ben assortito, i conduttori sono competenti e coinvolgenti, mi sento a mio agio, condivido l'esperienza con la mia amica di pancia PM e mi prendo del tempo per me...
In più amo sempre conoscere persone che condividono le mie passioni e coltivare vecchie e nuove amicizie.
Durante il primo incontro abbiamo letto in gruppo improvvisando un bel racconto (In una notte di temporale) e poi ci è stato chiesto di formare dei gruppetti, scegliere un testo da leggere e portarlo per la volta successiva.
Io e PM abbiamo formato un gruppetto con un'altra mamma e un papà già visti in biblioteca per il progetto Nati per Leggere (NPL), CC e GS. CC ha proposto il bellissimo libro "Nel paese dei mostri selvaggi" (per ascoltarne la lettura clicca qui).
Così venerdì abbiamo avuto a disposizione mezz'oretta per prepararci e leggere davanti agli altri gruppi. Siamo stati i primi ma è stato divertentissimo, eravamo affiatati, motivati, davvero divertiti e probabilmente (viste le risate degli altri) divertenti.
Abbiamo letto, urlato, fatto crescere una foresta fatta di braccia e mani, ondeggiato come una barchetta sul mare, ci siamo fatti mostri danzanti una ridda selvaggia...certo c'è ancora molto da lavorare ma sono contenta di come sta andando.
Quando torno a casa poi mi "esercito" con il Cipolla e la Princess che sembrano gradire (soprattutto il Cipolla). Venerdì pomeriggio durante l'attività di lettura al lavoro proverò a sperimentare un po' coi miei ragazzi, vediamo cosa uscirà (e le reazioni dei colleghi).
Ringrazio i bibliotecari un po' pazzerelli ma davvero in gamba che mi hanno coinvolto in questa bella avventura e i miei compagni mostri selvaggi!!!
Cra.


martedì 26 febbraio 2013

La biblioteca.

La biblioteca o, come la chiama il Cipolla, "librioteca" per me è sempre stato un luogo ricco di fascino e portatore di emozioni.
Mi ci ha portato la prima volta da bambina la Ziona. Mi portava spesso in quella biblioteca grande e situata in un vecchio edificio con delle maestose colonne all'esterno. Dentro ero affascinata da questi grandi scaffali pieni di libri e ogni volta mi travolgeva il profumo della carta, un misto tra fogli vecchi e inchiostro fresco di stampa. C'era poi un angolo tutte dedicato ai piccoli con tavoli piccoli, fogli per disegnare e libri per bambini.
La Ziona era una gran studiosa e tornavamo sempre a casa cariche di libri.
Poi ho iniziato a frequentare da sola la piccola biblioteca del mio quartiere, ero alle medie e lì si poteva studiare e fare i compiti coi compagni, era il tempo delle prime emozioni e dei primi libri scelti e presi in prestito in autonomia. Ricordo soprattutto romanzi rosa o d'avventura. Ricordo anche pomeriggi passati a ridere, giocare a pallavolo nel campetto adiacente la biblioteca e copiare i compiti per avere più tempo per chiacchierare e bighellonare (io ero addetta ai temi -ne scrivevo anche 3 versioni diverse- e alla grammatica italiana, copiavo sistematicamente matematica e inglese).
Con la scuola superiore ho cominciato a frequentare meno la biblioteca, non amavo studiare ma leggere sì e quindi mi recavo saltuariamente in quella di quartiere per prendere qualche libro in prestito.
Ma la frequentazione è tornata ad essere assidua durante l'università: passavo intere giornate in biblioteca coi compagni di corso, amici, il mio ragazzo dell'epoca e soprattutto, a seconda degli orari d'apertura e della comodità rispetto alle lezioni, ho girato tutte le biblioteche della città e qualcuna anche della provincia.
Quello è stato un periodo indimenticabile. La biblioteca rappresentava un punto d'incontro, la condivisione delle ansie e delle preoccupazioni per gli esami, lo studio di gruppo, le amicizie, le chiacchiere e la sigaretta durante la pausa dallo studio, l'aiuto reciproco, la preparazione della tesi col portatile... I
n questo periodo però ero talmente presa dallo studio che la mia passione per la lettura extra scolastica era un po' scemata e di libri ne prendevo in prestito gran pochi.
Ora frequento la biblioteca soprattutto grazie al Cipolla che è un vero lettore. Ho iniziato a portarlo che era piccolo piccolo e ha fatto la tessera che non aveva nemmno un anno. Poco distante da casa nostra c'è una grande biblioteca che ha un piano completamente dedicato ai ragazzi e bambini, con spazio per i piccoli, libri di tutti i tipi, poltroncine, una grande scatola di legno con i libri morbidi nella quale i bimbi possono entrare e giocare. I bibliotecari sono in gamba e disponibili e d'inverno questo posto è una delle nostre mete preferite. Il Cipolla ama prendere i libri in prestito, ora li sceglie anche per la Princess. Anche a lei piace la biblioteca ma è più interessata a togliere tutti i libri dagli scaffali che a leggerli.
I bravi bibliotecari hanno coinvolto me e altre mie amiche mamme nel progetto Nati per Leggere. E ora stiamo frequentando un corso di lettura di racconti e fiabe per bambini. Appena ho tempo ci scrivo un post.
Ora scappo...la Princess dorme e forse riesco a leggere un po'!!!!
Cra.

lunedì 17 dicembre 2012

Leggendo Turgenev.

Titolo: Leggendo Turgenev
Autore: William Trevor
Editore: Guanda
Traduttore: Laura Pignatti
Data di pubblicazione: 5 luglio 2012

Prezzo: 17,00 Euro
Pagine: 248 pp.
Ciao! Con questo post vorrei riprendere a scrivere delle piccole recensioni dei libri che leggo.
Lo so, è da molto tempo che non lo faccio più ma non è sempre facile, già è una fortuna riuscire a leggere!!!
Comunque se vi interessano altre recensioni o commenti su libri che ho letto o libri per bambini cliccate qui: libri
Ma torniamo a William Trevor e al suo ultimo romanzo (in realtà è del 1991 ma è stato pubblicato da Guanda nel 2012).
Decisamente un bel romanzo, la Santa Lucia c'ha proprio azzeccato a portarmi questo libro come dono! (Che abbia trovato sul tavolo la pagina staccata da una rivista riportante una recensione positiva? Chissà perché l'ho lasciata lì e poi non l'ho più trovata?).
Siamo nella provincia irlandese negli anni '50 ma la storia si sviluppa in un alternarsi di capitoli brevi dedicati al presente (anni '80) e di capitoli lunghi dedicati al passato nel quale avviene il clou della vicenda (anni '50). 
La protagonista Mary Louise si trova ora in una casa di cura per donne con disturbi psichici ma appare serena e consapevole delle proprie azioni. E questo è uno dei nodi del libro che più m'hanno attratto: è davvero pazza Mary Louise o s'è costruita tutta questa apparente follia per poter vivere nel ricordo della sua vera passione ("mai consumata e per questo ancora più forte")?
Lei è la protagonista di questa storia triste ma nello stesso tempo intensa e passionale, di questo romanzo ricco di contrasti e stranezze, ma alla fine, nonostante le sue sofferenze e la sua apparente fragilità, nonostante un matrimonio infelice, nonostante la morte che s'è portata via il vero Amore, nonostante la solitudine e le malelingue, nonostante le cognate acide e zitelle, nonostante il manicomio (o forse grazie ad esso), alla fine Mary Louise m'è apparsa trionfante, lucida, determinata, innamorata.
Mi è anche rimasto impresso l'utilizzo della lettura (i romanzi di Turgenev) come mezzo per corteggiare, per amare, per ricordare e quindi per vivere.
Leggetelo se vi ho incuriosito e poi ditemi cosa ne pensate.
Cra.

domenica 16 settembre 2012

Giulio coniglio, storie di paura e di coraggio






Giulio coniglio è l'eroe un po' timido e pauroso creato da Nicoletta Costa e amato tantissimo dal Cipolla (clicca qui per saperne di più: Giulio coniglio).
In questo albo illustrato, che ha regalato nonna M. al Cipolla per il suo compleanno, deve affrontare situazioni un po' paurose che riesce a superare grazie alla fantasia e all'aiuto dei suoi amici.
La storia preferita in assoluto dal Cipolla è "Carote magiche" ambientata al luna park, dove Giulio coniglio entra nel tunnel del terrore che è "veramente terrificante. Mostri orrendi pieni di denti saltano fuori da tutte le parti...".
I disegni sono bellissimi e il libro è adatto a tutti i bimbi ma soprattutto a quelli che hanno delle paure, perché li aiuta a riderci su e a condividerle, immedesimarsi e in questo modo a ad accettarle ed affrontarle.
Cra.

giovedì 6 settembre 2012

Sorellina sitter

Martedì, appena dopo pranzo, la Princess era un po' nervosetta e piagnucolava nel seggiolone, io stavo cercando di finire di dare una parvenza di pulizia alla cucina e il Cipolla giocherellava sul divano.
Ad un certo punto non sento più la Princess, mi giro e vedo il Cipolla arrampicato sulla sedia di fronte a lei che le legge il nuovo libro che i nonni le hanno portato dal mare. "cagnolinoooo, micinoooo, pescioliiino, autobus (che in realtà è automobile)..." e lei che se la ride...


Cra.

lunedì 13 agosto 2012

Nell'arca di Noè

Nell'arca di Noè (cliccate qui) è un piccolo libretto che la nonna ha regalato al Cipolla per il compleanno, è molto carino, lo stiamo leggendo tantissimo e l'abbiamo letto anche ieri in gita con le cuginette e la nostra amichetta.
L'autore racconta le avventure degli animali che stanno per salpare con l'arca di Noè giocando con le parole, con le rime ma non solo, assonanze, suoni onomatopeici...tutto ciò arricchito dalle vicende di una gatta che non si trova e che i bimbi sono invitati a cercare. Il Cipolla e la sua amica hanno 3 anni e lo leggono sempre volentieri ma ieri anche la cuginetta di 5 anni era molto interessata e ha voluto rileggerlo.
Proprio un bel regalo! Grazie nonna!
Cra.

giovedì 9 agosto 2012

Il gioco di Cappuccetto Rosso

Ecco cosa abbiamo creato io e il Cipolla con materiale di recupero e un po' di fantasia (ci siamo ispirati ad una rubrica per bambini di Famiglia Cristiana ma poi ci abbiamo messo del nostro):


Per gli alberi abbiamo utilizzato i cartoncini cilindrici dei rotoli di carta igienica e della carta da cucina e alcuni cartoncini vari (scatole di confezioni di pasta o cartoncini che si trovano nelle confezioni di calze...) nei quali abbiamo ritagliato dei cerchi disegnati aiutandoci con un bicchiere. Li abbiamo colorati insieme con tempere e pastelli a cera. I fiori li ho disegnati e ritagliati io sempre con cartoncini di recupero. Per i personaggi abbiamo stampato da internet dei disegni da colorare, li abbiamo colorati insieme con pastelli (si vedono i tocchi del Cipolla) e ritagliati (io) e incollati su altri cartoncini (lui) con alla base una doppia piegatura per farli stare in piedi. Per il prato abbiamo utilizzato uno straccio cattura polvere e l'abbiamo colorato con i pennarelli, passato con un pennello bagnato e fatto asciugare. Infine abbiamo ricoperto una scatola con un disegno ingrandito di Cappuccetto Rosso.
Abbiamo regalato questo gioco fatto in casa ad un'amichetta del Cipolla per il compleanno. All'interno, sul coperchio, ho incollato la seguente filastrocca di Gianni Rodari:
Le favole a rovescio
Gianni Rodari
C'era una volta
un povero lupacchiotto,
che portava alla nonna
la cena in un fagotto.
E in mezzo al bosco
dov'è più fosco
incappò nel terribile
Cappuccetto Rosso,
armato di trombone
come il brigante Gasparone...,
Quel che successe poi,
indovinatelo voi.
Qualche volta le favole
succedono all'incontrario
e allora è un disastro:
Biancaneve bastona sulla testa
i nani della foresta,
la Bella Addormentata non si addormenta,
il Principe sposa una brutta sorellastra,
la matrigna tutta contenta,
e la povera Cenerentola
resta zitella e fa
la guardia alla pentola. 


L'ho scelta perché mi piace l'idea che ogni bimbo possa giocare a modo suo con le fiabe e trovo che sia educativa la possibilità di trasformare il cattivo in buono e il buono in cattivo... e poi non mi piace porre limiti alla fantasia!!
Cra.

mercoledì 25 luglio 2012

Severina

"Severina" è il nome della mia nonna di 92 anni e mezzo. Una super nonna, una seconda mamma per me, un punto di riferimento insostituibile.
"Severina" è anche il secondo nome della Princess, chiamata così in omaggio alla sua bisnonna che quando ero incinta mi diceva "Chiamala Severina che è un nome che tornerà di moda!".
"Severina" è anche il titolo dell'ultimo romanzo di Rodrigo Rey Rosa. Un libro che mi hanno regalato due miei cari amici per il mio compleanno e che ho letto in poche ore. Si tratta infatti di un romanzo breve (111 pagine) e piacevole. Lo stile di scrittura è scorrevole, mai pesante, veloce e puntuale. Il contenuto però non mi ha convinta del tutto. La trama è carina, originale e potenzialmente interessante. Si tratta della storia d'amore tra un libraio e una ladra di libri, donna affascinante e misteriosa. Dico "potenzialmente interessante" perché l'idea è originale ma rimane un po' così, sospesa, priva di profondità, un po' superficiale. Si parla di una serie di libri ma non si capisce perché proprio quei libri vengano rubati e perché Severina abbia questa abitudine. Anche alcuni personaggi sembrano messi lì così ma io non sono riuscita a coglierne il senso. E anche questo alone di mistero, l'attesa di un colpo di scena...lascia un pochino delusi.
Nel complesso però, ripeto, è una lettura piacevole e consigliabile, un libro carino da leggere sotto l'ombrellone, se non altro per la bellezza della prosa, per la scorrevolezza delle pagine e per l'originalità della storia d'amore, comunque non banale.
Ovviamente aspetto commenti da chi l'ha letto.
Se volete saperne di più cliccate qui: Severina.
Cra.